#26 100 (not so) happy days!

Beeella regà


eh si, mi tocca ammetterlo. Non son sempre stata felice qui, e questo è il mio blog, il mio diario, ed io ho scelto di essere onesta con voi. Quindi no, sono sono sempre felice, non è tutto rose e fiori, non ci sono solo lati positivi. Però son arrivata fin qui, un terzo della mia esperienza, 200 giorni da vivere prima di tornare a casa.
Sinceramente, non so molto bene di cosa parlarvi in questo post, ma ci tenevo a scriverlo perché è un piccolo traguardo. Comunque nel complesso sono felice, non voglio che pensiate che vivere all'estero sia una passeggiata ma non è neanche qualcosa di insostenibile. Penso che il trucco sia restare positivi, e credetemi: la curva di adattamento della wep vi salverà la vita. Ci saranno giornate in cui vi sveglierete e sarà tutto fighissimo, andate a scuola tutti felici e poi tornate a casa e bam, è come se qualcuno vi desse un enorme schiaffone in faccia. Avrete solo voglia di piangere e di andare a casa ed è lì che dovete tirare fuori la positività: piangete, sfogatevi, parlatene con la vostra famiglia ospitante, loro sono lì per voi, e poi pensate a tutte le cose belle, i bei momenti, i dettagli positivi della vostra giornata e vedrete che vi spunterà il sorriso. Comunque, la curva di adattamento della Wep, portatela con voi. Guardatela ogni tanto perché non potrebbe essere più azzeccata di così; nella prima fase, che consiste in generale nelle due/tre settimane conseguenti al vostro arrivo, il sentimento che dominerà sarà l'eccitazione. Ogni cosa sarà bellissima, sarete per la maggior parte del tempo super emozionati; dopo questo primo periodo ecco che arriva il primo schiaffo: lo shock culturale. Io personalmente non pensavo di attraversare questa fase per via della vicinanza tra Francia e Italia, ma mi sbagliavo, eccome se mi sbagliavo. Purtroppo lo schiaffo è arrivato anche a me, magari non ha fatto così male ma l'ho sentito ahaah. Il modo migliore per passare questa fase è sicuramente smettere di pensare che le differenze che troverete nel vostro paese ospitante siano sbagliate o che le cose in Italia siano migliori, perché altrimenti resterete bloccati nelle vostre convinzioni e vi assicuro che le cose saranno ancora più difficili. Cercate semplicemente di pensare che è diverso, né migliore né peggiore, semplicemente diverso. Poi ovvio, potete esprimere il vostro parere, che sia critico o meno: ci saranno cose che preferirete nel vostro paese ospitante e cose che preferirete in Italia. Ma prima, convincetevi che sia semplicemente diverso e che può essere apprezzato lo stesso. Dopo questo schiaffo, ecco un "bel" periodo: la wep lo chiama "adattamento superficiale" e penso, per quanto riguarda la mia esperienza, che non potrebbe essere più azzeccato di così. Cominci ad abituarti alla routine quotidiana, alla scuola, torni ad essere entusiasta e vedrai le cose da un punto di vista positivo. In generale è il periodo che va da ottobre a dicembre, ma beh, siccome è dall'inizio che vi rompo le palle dicendovi di non illudervi perché non è tutto rose e fiori beh, ecco il secondo schiaffo, che per quanto mi riguarda è quello che ha fatto più male ahah. Dicembre è appena cominciato e la mia instabilità emotiva è tornata a bussar forte alla mia porta esattamente il 1 del mese.
"Ciao, sono l'instabilità, ti sono mancata? E' da un po' che non venivo a farti visita" mi ha detto, e poi siccome è violenta come poche, mi ha dato un pugno. Fantastico, no?
Comunque, sta di fatto che da quando abbiamo fatto l'albero di natale, sono entrata in quel periodo che la Wep chiama "Frustrazione". Bene, passatemi il francesismo, ma frustrazione sto par di palle. Non saprei neanche che nome dare a questo periodo perché è talmente fastidioso e strano che è indescrivibile. Maschi, preparatevi, proverete finalmente sulla vostra pelle cosa sentiamo noi donne quando abbiamo il ciclo. Donne, beh, mi spiace per voi ma per me è come avere il ciclo h24. Sarete irritabili, stanchi di tutto, capricciosi, annoiati, eccitati per la più minima cosa, entusiasti, e tanto, ma tanto, ma tanto homesick. (Regà voglio sottolineare che io sto generalizzando a partire da ciò che sto vivendo io, ogni esperienza è diversa quindi non è detto che viviate tutti la stessa cosa ecco, quindi non scoraggiatevi!). Apparentemente poi, la Wep parla di "adattamento reale" ma siccome io non l'ho ancora provato non posso parlarvene ma state tranquilli che lo farò presto. Lasciamo giusto passare le vacanze di Natale e gennaio, dopo di che vedremo.
Comunque nel complesso su 100 giorni, sono stata davvero triste credo 10 giorni, quindi direi che il 90% fino ad ora è stato positivo. Non scoraggiatevi, davvero, io lo ripeterò fino alla morte: ne vale la pena. Anche se dopo 100 giorni senza vedere la mia famiglia e senza uscire con le mie amiche, vi posso dire che è dura essere sempre positivi. Io sono una persona ottimista di natura, per cui per me è forse un po' più facile, ma a volte sono davvero abbattuta. La cosa bella credo che sia poi scoprire che anche nei giorni no ci sono momenti che cancellano tutto il buio di quella giornata (tipo, il ragazzo che ti piace che ti scrive....e ho detto tutto!)
Vi saluto, vi abbraccio forte, e mi raccomando iscrivetevi tutti e partite che ne vale la pena!
mmmmmmmmmbaciuz

Sara.

Commenti

  1. Non posso dire di essermi rispecchiata al 100% in quello che hai scritto in questo post perché per me la curva di adattamento della WEP non è stata così accurata come per te (diciamo un 50 e 50), però, per il resto, è stato come vedere me stessa, li, a scrivere al posto tuo. Ti capisco perfettamente e credo che tu abbia ragione quando dici che la cosa più importante è restare positivi, pensare a tutto quello che abbiamo affrontato da soli, senza gli abbracci della mamma e del papà a darci la forza, e di pensare a tutte le cose belle che stiamo attraversando. Grazie per aver scritto questo post, mi ha fatto capire che come me ci sono persone che ancora dopo quattro mesi hanno momenti bui passati in camera a piangere e a pensare a quanto è bella e facile la vita in Italia, a casa, con la nostra famiglia e i nostri amici. Un abbraccio e buon Natale!

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    1. ciao! scusami se rispondo solo adesso, ma l'ho appena visto ahah
      mi fa davvero piacere averti aiutata/o, la cosa bella è sapere di non essere mai da soli! personalmente sono ritornata nella "parte alta" della curva, perciò sono molto contenta!! un abbraccione anche a te, buona continuazione e grazie per gli auguri!

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