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domenica 29 maggio 2016

#34 Che fine ho fatto? -3 settimane;)

Belllaaaaa


magari qualcuno tra di voi si starà chiedendo che cavolo di fine io abbia fatto, oppure non ve ne frega niente ed anche in quel caso va bene lo stesso.
Che fine ho fatto? Boh. Da marzo ad oggi il tempo è volato, ci sono stati tanti, tanti problemi, forse più del previsto ed io non sono riuscita ad organizzarmi bene tra una cosa e l'altra. Pensavo di avere più tempo, tempo per scrivere, per girare video, per fare un po' tutto ma alla fine ho chiuso gli occhi e quando li ho riaperti era già il 29 maggio. Perciò scusatemi per il ritardo, per non essere stata costante e scusatemi anche perché con molta probabilità questo sarà il mio ultimo post dalla Francia. Già, perché per quanto sembri assurdo, ormai non mi restano che tre settimane.
Probabilmente dovrei dirvi che sono triste da morire e che non voglio assolutamente tornare, che vorrei che il tempo scorresse più lentamente e che se potessi restare un altro anno lo farei. Dico dovrei perché sentendo i miei compagni tutti quanti sono in questa situazione, chi pensa di allungare, chi ritarda il volo e chi si organizza per tornare a fare l'università nel paese ospitante... ed io mi sento un po' la pecora nera. Per un po' mi sono chiesta se alla fine quest'esperienza fosse veramente cosa volessi fare, perché per come mi sento rispetto agli altri Exchange students sinceramente c'è da farsi due domande. Poi ho capito, ho capito che semplicemente questo posto non fa per me. Per alcuni, per molti forse, l'exchange year è un modo di tornare a respirare, di scappare da casa e dalla routine monotona che spesso e volentieri annoia, è un modo per capire che l'Italia semplicemente non fa per loro e che la loro "casa" è nel loro paese ospitante. Tantissimi sono giunti a questa conclusione quest'anno, forse la maggior parte di quelli che sono partiti... io no di certo. E l'ho accettato e sono fiera di essere partita e di essere arrivata fino a questo punto con questa forza e con il sorriso, sono contenta e ripartirei altre mille e uno volte, lo consiglierei a tutti perché è stato un anno a dir poco magnifico nonostante tutto. Ma io, alla fine, facendo le somme, sono giunta ad altre conclusioni. Ho capito tante cose, ho capito che amo la mia vita a casa, amo la mia libertà, il rapporto con le mie amiche, con la mia famiglia, amo poter prendere un treno con facilità, amo uscire a piedi e non avere costantemente bisogno della macchina, amo la spontaneità delle persone che mi circondano, amo poter fare cazzate senza aver paura di cosa potrebbero pensare gli altri, amo la spensieratezza con cui affronto le cose a casa perché in fondo cazzomene ho 18 anni e ho il diritto ed il dovere di sbagliarmi. Amo, più di ogni altra cosa, il mio Paese, quello che ho lasciato e quello che mi aspetta a braccia aperte, perché per quanto la Francia mi piaccia, niente può essere messo a confronto con la mia Italia. Amo la mia Torino, la mia città, amo Bra, che prima tanto detestavo ed ora sto contando le ore per poterci ritornare. Mancano tre settimane, forse dovrei dirvi che sono troppe poche da vivere, ma oggi con orgoglio scrivo che sono troppe da aspettare, scrivo che vorrei che il tempo scorresse più veloce e che il momento in cui il mio babbo verrà a prendermi arrivasse il più in fretta possibile. E non perché io qua sto male o perché qua non mi piaccia, perché infondo sto bene, sono contenta, adoro le persone, adoro la scuola e i miei amici. Ma io sento di essere arrivata alla fine e sento il bisogno di mettere un punto a quest'esperienza che mi ha dato tantissimo, che mi ha arricchita più di ogni altra cosa al mondo, la sento finita. Non potrei restare ancora un altro anno, perché sento in cuor mio di aver completato tutti i punti di ciò che mi aspettavo, ciò che cercavo e ciò che volevo provare attraverso l'anno all'estero io so di averlo vissuto e provato. Per questo motivo, sento davvero il bisogno di andare a casa, nonostante io lasci questo Paese con amarezza perché mi ha trasmesso tantissimo, mi ha cresciuta, mi ha cambiata e so di non essere più la Sara che ingenuamente ha lasciato l'Italia 10 mesi fa. Mi dispiace lasciare le belle persone che hanno riempito questi magnifici giorni, mi dispiace lasciare la mia famiglia ospitante che nonostante tutto mi ha insegnato tanto, mi dispiace lasciare i professori che mi hanno fatto capire che la scuola non è solo studiare ed avere paura dei voti, la scuola è dialogo e fiducia verso la persona adulta che ogni giorno ha il compito di trasmetterti non solo nozioni ma anche emozioni. Mi dispiace davvero lasciare tutto questo, ma lo lascio col sorriso perché infondo mi sento completa, mi sento arrivata, sento che non ci sono cose in più che io possa fare. L'anno all'estero mi ha insegnato ad amare di più la vita che con tanta fatica mi sono costruita, mi ha insegnato a non accontentarmi, a puntare in alto e che la felicità sta nei piccoli gesti. Perciò non preoccupatevi, se l'anno prossimo qualcuno di voi non sentirà il bisogno di restare di più, se l'anno prossimo qualcuno di voi sentirà come me il bisogno di tornare a casa... non vuol dire che avete fatto la scelta sbagliata, vuol dire soltanto che avete avuto altri obiettivi, altre sensazioni, altre conclusioni. Siate felici comunque vada, perché in qualunque caso è un'esperienza che vi arricchirà, che vi cambierà, vi crescerà. Non mollate mai!
Italia, aspettami, mi manchi, sto tornando.
A presto, spero, probabilmente il prossimo post lo scriverò da casa, forse un po' troppo ubriaca e maggiorenne.
Vi abbraccio forte, grazie a tutti quelli che mi hanno letta fino a questo momento.
Sempre vostra,

Sara.
mmmmmmbaciuz

sabato 19 marzo 2016

#33 Homesickness: nuovo video.

Beeeellla regà

era da un po'che vi volevo parlare di questo....

ho pensato di farci un video e spero tanto che lo guardiate perché non è stato semplice girarlo, soprattutto oggi che è la festa del papà. Oggi, tutti i miei pensieri erano per il grande uomo che mi ha cresciuta, il grande uomo che io amo con tutta me stessa e con cui litigo un giorno si e l'altro pure ma è comunque il mio babbo, il mio eroe, il mio primo amore, il mio migliore amico.

Fare questo video oggi mi ha aiutata tanto a non pensare, e youtube è questo per me: distrazione. Sedermi davanti ad una telecamera e parlare, sfogarmi, per me vuol dire tanto

Spero che lo capiate, so che qualcuno che mi legge c'è e per questo vi voglio ringraziare. Tra tre mesi torno a casa e la mia esperienza non sarebbe stata la stessa se non avessi potuto condividere quello che pensavo con voi.

Spero che lo guardiate, davvero per me significa tantissimo.

Grazie.

A presto,

sempre vostra



Sara.



ps: Auguri a tutti i papà! (ma soprattutto al mio, il migliore.)














venerdì 26 febbraio 2016

#32 Indipendenza.

Beellaaaaa regà


stando qua, mi sento sempre più indipendente. Ed è bello. E' bellissimo fare le cose e non dover rendere conto a nessuno se non a te stesso, è bello prendere decisioni da soli e non preoccuparsi di cosa i genitori potrebbero dire o fare, è bello prendere un brutto voto a scuola e non aver paura di tornare a casa a dirlo.
insomma, diciamocelo, l'indipendenza è stupenda. La sogniamo da sempre, la cerchiamo, da piccoli quando siamo arrabbiati con i nostri genitori l'unica cosa che ci viene da dire a volte è: "non vedo l'ora di avere 18 anni, andarmene di casa e fare quello che voglio".
Sembra facile, non dover rendere conto a nessuno. Ma non lo è, forse perché a 18 anni non siamo ancora pronti, non siamo maturi abbastanza, non siamo... forti abbastanza. Ed è più semplice, se per un brutto voto a scuola è mamma che ci sgrida e non sei tu a fare i conti col fatto che non hai studiato un cazzo e che magari ti bocciano. Ed è colpa tua, ma se te lo dice mamma chissene frega perché tanto lei che ne sa? Ma quando sei tu stesso a dirtelo, quando sei tu contro te stesso, non puoi incolpare nessuno. Se perdi un treno, è colpa tua, e ti devi arrangiare a tornare a casa perché mamma  non ti viene a prendere. Se sbagli a scegliere, a volte fa niente, ma a volte è un casino. E son cazzi tuoi.
E' bello essere indipendenti, davvero, ma non è semplice. Non è semplice perché ti rendi conto delle debolezze che non sapevi di avere, degli schiaffi in faccia che non ti hanno mai fatto male perché c'era sempre qualcuno lì per te, ti rendi conto che non c'è cosa più vera di "ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria" e no, non sto parlando di chimica, sto parlando della vita vera. E credetemi, io non ne so niente. Ma qua sei un po' obbligato a cavartela da solo il più delle volte, perché per quanto amorevole la vostra host family possa essere (fidatevi, la mia lo è tantissimo), ci saranno per forza cose che dovrete fare da soli, cose di cui vi dovete occupare voi e non potete proprio fare diversamente. E sarà difficile.
Però sapete qual è il bello? riuscirci. Fare la cosa giusta, o fare la cosa sbagliata e non nascondersi dietro nessuno, dire "ho sbagliato, sì, e chiedo scusa, e rimedio.", prendersi le proprie responsabilità. Arrivare al limite e tornare indietro vincenti. Superare da soli i brutti momenti, piangere magari, piangere tanto ma rialzarsi col sorriso. Sembrano cose banali, cose che probabilmente si vivono già nella vita a casa, ma io qua le ho vissute diversamente. E sono cresciuta tanto, adoro la mia indipendenza, che certamente non è completa, ma c'è in parte e la adoro perché mi permette di conoscermi ogni giorno di più. Mi permette di capire dove posso andare, cosa posso fare, cosa voglio fare e anche se non ne sono sicura perché ho solo 18 anni, ho sicuramente fatto dei passi avanti e ne vado fiera. Ed è bello, è soddisfacente, è motivante.
Perciò partite, prendete tutto il coraggio che avete e salite su un aereo, chiudete gli occhi e lasciatevi andare.

Sempre vostra,
Sara.


ps: https://www.youtube.com/watch?v=0K1r1U9Qz_o  nuovo video sul mio canale!!! mi farebbe molto piacere se passaste a darci un'occhiata!

sabato 6 febbraio 2016

#31 NUOVO VIDEO!

Beeelllaaaa a tutti ragazzi,


non mi sono fatta viva per un po' su questo blog che non ho assolutamente intenzione di dimenticare o di abbandonare...
come sapete (o forse no) ho aperto da poco un canale su youtube (cliccate su "canale" per andare a darci un'occhiata) e perciò oggi vi scrivo per dirvi che ho appena postato il terzo video dove parlo della scuola.. qua sul blog non mi ero dilungata più di tanto soprattutto perché essendo all'inizio non ci avevo capito molto, perciò se siete interessati mi farebbe molto piacere se poteste andare a guardarlo!!
vi lascio il link: Vlog #3 -Il liceo in Francia 
e niente state sintonizzati che sto preparando il prossimo post!!
vi mando un bacio grande,
sempre vostra
Sara


lunedì 25 gennaio 2016

#30 150 giorni, canale YouTube!!

beeeellla rega 


oggi sono 150 giorni che sono qua, sono le undici meno un quarto e sono stanca morta, non ho la forza di scrivervi un bel post ma volevo comunque rendervi partecipi di quest'altro piccolo traguardo. Dal primo dell'anno per me è stato tutto in salita, cose belle su cose belle (ovvio con piccole ricadute) e alla fine mi sono decisa ad aprire un canale YouTube. Non sono in tagli a scegliere la Francia e penso che sia perché nessuno ne parla ma in realtà è un Paese meraviglioso, e poi mi piace l'idea di raccontarmi e di condividere quello che vivo il più possibile con voi. Spero vi piaccia, se avete voglia di passare vi lascio il link del video: https://youtu.be/6WKsuyxzYl0 
iscrivetevi, mettete like se volete e fatemi sapere cosa vorreste vedere sul canale!! vi mando un bacio grande, 
sempre vostra 
Sara

venerdì 8 gennaio 2016

#29 Felice per le piccole cose.

Beeelllaaaaa rega 

sinceramente non posso credere di star aggiornando così presto... mi stupisco di me stessa. Ma penso abbiate che capito che scrivo quando ho qualcosa da dire, e oggi qualcosa da dire c'è. E mi è venuto in mente due minuti fa: sono felice per le piccole cose che mi sono successe. Oggi in particolare ma anche tutto il resto della settimana. Non sono solita a parlarvi del positivo, non perché non ci sia, ma forse perché lo trovo talmente scontato che è inutile parlarne... ma mi rendo conto che non è vero. Perciò voglio dirlo adesso: stando qua, le piccole cose sono quelle che ti rendono più felice. Oggi la mia giornata è cominciata alla luce di un'alba meravigliosa e mi sono svegliata con lo spirito giusto: ero convinta che sarebbe stata una buona giornata. E non mi sono sbagliata. Penso che il mio problema spesso e volentieri sia che io all'Italia ci penso troppo e faccio troppi paragoni. A volte vivo nella voglia di tornare a casa ma mi sono resa conto da veramente poco di una cosa molto semplice: sto a metà esperienza. E mi sono promessa di smetterla di fare così perché a casa vorrò solo tornare indietro e non potrò perciò devo vivere. E perciò oggi quando una mia amica (l'ho conosciuta due settimane fa...) mi ha invitata a fare shopping con lei oggi beh ero talmente contenta che avrei voluto saltare ovunque perché finalmente per la prima volta esco nel weekend. E si, Capodanno l'ho festeggiato con gli amici ma sennò la piu parte del tempo sono a casa e gli amici li vedo solo a scuola. E magari voi direte: ma che cazzo è che si emoziona per un Po di shopping? 
E sticazzi. Perché è vero, è talmente un dettaglio che diamo così per scontato a casa, che è impossibile capire quanto in realtà non lo sia finché non lo hai più. E perciò si sono contenta e oggi sono successe altre mille cose, sono successe anche delle cose non particolarmente positive ma alla fine ho mangiato una pizza con la mia famiglia e questa giornata è cominciata bene tanto quanto è finita bene. E perciò si, sono contenta per un altro miliardo di piccole cose e lo volevo condividere con voi perché magar siete lontani da casa e la vostra giornata è andata poco bene e perciò vi consiglio una cosa: chiudere gli occhi e pensate a un dettaglio positivo della vostra giornata e cancellate il resto. Fate finta di dover scrivere una pagina sulla giornata di venerdì 8 gennaio 2016, qualcosa che vorreste ricordare.... qualcosa di bello. E pensate a quello, il resto, cancellatelo. 
E se invece la vostra giornata è andata bene spero che possiate rispecchiarvi in queste mie parole.
Lo so non è lunghissimo il post ma volevo dirvi raccontare qualcosa di bello. 
Buonanotte,
sempre vostra 

Sara ( mmmmmbaciuz )

ps: l'alba di stamattina💕💕😍 

giovedì 31 dicembre 2015

#28 Cara me, buon anno.

Cara me,

anche quest'anno siamo giunte alla fine. Anche quest'anno grandi propositi non ne hai avuti, così come non ne avrai per l'anno che comincia. Hai deciso che i buoni propositi sono una stronzata per far vedere agli altri che vogliamo fare le cose, senza poi farle davvero. Un po' come quelli che ogni giorno dicono "da lunedì comincio palestra" ma in palestra non ci vanno mai. 
Quest'anno è stato l'anno dei grandi cambiamenti. Sei partita, hai mollato tutto e sei andata via per fare quello che volevi e ci stai riuscendo, perciò sono fiera di te. Quest'anno sei cresciuta, hai imparato tante cose e sei migliorata, ma hai ancora tanta strada da fare. 
Quest'anno è stato l'anno dei "di più". Hai avuto più coraggio, ti sei amata di più, hai amato di più, hai perdonato di più, hai parlato di più, hai studiato di più, hai scritto di più. 
È stato l'anno delle prime volte: prima volta senza mamma e papà, prima volta senza le tue amiche, prima vacanza da sola con le amiche. Ma è stato l'anno delle seconde e delle terze occasioni che hai dato a tutti. Anche a te stessa un po'. Hai imparato che dalle persone che non ti aspetti puoi avere tanto e che quelle da cui ti aspetti qualcosa non ti danno nulla. quest'anno hai imparato a dire basta. Hai imparato che se qualcosa ti fa star male è meglio allontanarla, che le relazioni si fanno in due e che non puoi cambiare per gli altri. Hai imparato che la distanza è un ostacolo fisico, ma che il tuo cuore sarà sempre con chi ti vuole bene. Hai imparato a distinguere le amicizie vere dalle conoscenze, hai capito un po' di più chi ti vuole bene davvero e chi no. 
Insomma quest'anno siamo cresciute, siamo migliorate, abbiamo fatto casini, ci siamo ubriacate fino a non capire nulla, abbiamo riso fino a non avere più fiato, abbiamo pianto, siamo state male, ci siamo rialzate, abbiamo abbassato i muri e lasciato entrare più persone, ci siamo sentite forti, abbiamo sorriso e abbiamo sentito la mancanza di qualcuno. E ti volevo dire che mi dispiace per tutto ciò che non abbiamo fatto, per le lacrime che hai versato per chi non ne merita manco mezza, per il tempo che hai perso dietro persone che non hanno speso neanche un secondo a pensare a te. Mi dispiace che tu non abbia ancora capito quanto vali e che tu non sappia ancora cosa vuoi fare. Mi dispiace che tu abbia mollato atletica ma sono fiera di te per aver preso quella decisione che ti ha portata a stare meglio. Alla fine ce l'abbiamo fatta, siamo arrivate alla fine e domani comincia un'altra gara. Vivi di più da domani, fregatene di più, fatti meno problemi, perdi meno tempo, pensa più a te stessa, amati di più, magari vacci davvero in palestra. Non avere grandi propositi ma se decidi di fare una cosa falla fino infondo. Divertiti. Ubriacati. Ama. Studia. Lasciati andare. 

Ti voglio bene. 
con affetto,
me. 


ps: buon anno anche ad ogni singola persona che segue e legge questo blog, siete sempre di più o pure se siete sempre gli stessi sappiate che vi adoro e che se non ci foste voi a leggermi non sarebbe la stessa cosa. Buon anno anche se quest'anno per voi magari non è stato facile, buon anno se siete in Italia e non sapete se partire. Buon anno anche a tutti i miei amici che mi leggono e alla mia famiglia, mi mancate e il prossimo capodanno lo faremo finalmente insieme. 
Buon anno anche a tutti gli Exchange students, soprattutto ai miei compagni di viaggio, buon anno a voi pure se siete disperati perché stasera starete magari a casa con "Netflix and chill" ma buon anno anche a quelli che vanno a "un semplice party,niente di che" (Tom).
Insomma, buon anno a tutti quanti, e che il 2016 sia l'anno dei "di più" per tutti quanti. Ora questo libro lo possiamo chiudere e siamo pronti ad aprirne un altro. Magari insieme. 
Sempre vostra,

Sara. 

Fotine di Natale e non solo: