#35 Quasi un anno dopo essere tornata.... come continuiamo?

Beeeeelllaaaaa


non potete capire che effetto mi fa tornare ad aprire questo blog dopo MESI. Scrivo questo post davvero al volo, 5 minuti prima di uscire.. ho ritardato tanto per scrivere quello che vi voglio scrivere, perché cercavo il momento giusto, l'atmosfera giusta e la testa giusta. Però sono una persona che scrive di getto, quello che mi viene in mente lo scrivo, senza troppe pianificazioni o stronzate varie. Perciò sono qui, di fretta e in ritardo, ma se non lo scrivo adesso non lo scrivo più.
Innanzitutto comincio con il ringraziare ognuno di voi per avermi letta e seguita nonostante la poca costanza (giuro che ci ho provato, perché come ho detto già mille volte, le mie parole scritte a vanvera avrebbero meno senso se non ci foste voi a leggermi.) Adoro quando mi scrivete per farmi le domande, per chiedermi un consiglio, perché anche se sono tornata, mi sento di nuovo quella ragazzina sperduta che non sapeva dove cazzo andare o come cazzo fare per passare un anno lontana dalla sua vita, dal suo ambiente, dalla sua casa. Tornare è meraviglioso e devastante allo stesso tempo. All'inizio sei preso da quest'euforia incredibile e hai voglia di fare un milione di cose, abbracci tutti, ti senti finalmente a casa. Poi l'estate finisce, la routine ricomincia e tutto ciò che hai vissuto ti sembra lontano... Per un po' sono tutti interessati, vogliono sapere, vogliono che tu racconti loro come ci si sente; io non l'ho fatto. O meglio, ho raccontato tanto in realtà del mio anno all'estero, ho raccontato episodi che mi hanno fatta ridere, ho parlato di stranezze e ambiguità, di momenti che mi hanno fatta incazzare, dei problemi di cui non avevo parlato mentre ero lì perché ero ostinata a cavarmela da sola. Ma non ho detto una parola su ciò che mi ha veramente cambiato, quei piccoli istanti, quei momenti che mi porterò nel cuore sempre perché erano ciò che mi dava la forza di resistere, le piccole gioie quotidiane, quelle che talvolta mi rendono malinconica qui a casa.
Essere a casa, non fraintendetemi, è bellissimo e continuo ad essere convinta che l'anno all'estero mi abbia insegnato ad apprezzare la semplicità. Sono una persona diversa e ne vado fiera, ma preparatevi: quei momenti che vi hanno segnato, quelli che porterete con voi per sempre, ogni tanto vi torneranno in mente e vi faranno sorridere di nostalgia.
Tornando a casa vi rendete conto di quanto siamo cittadini del mondo, e non di un semplice paese. "Casa" è una parola che acquista, tornando, significati diversi: noi avremo sempre due case, forse anche tre, quattro, cinque; "casa", infondo, a pensarci con attenzione, è il mondo intero. Ed è proprio lì che risiede la magia dell'anno all'estero, nel rendersi conto delle possibilità infinite che questo mondo offre e che solo alcuni sono in grado di accogliere. L'anno all'estero è senza dubbio la cosa migliore che possiate fare, ve lo dico ancora ad un anno di distanza dal mio ritorno. Non preoccupatevi della scuola, quella si recupera, non preoccupatevi degli amici, chi vuole resta; preoccupatevi soltanto di tuffarvi in un'avventura magica e quando tornate, tuffatevi in un'altra avventura, e via così.
Io ora non lo so come e se continuerò questo blog, penso che se avrò delle cose da dire, in generale, su qualsiasi cosa, magari ne parlerò qui. Non ho intenzione di chiuderlo, perché in questo piccolo angolo di internet ci ho messo, seppur senza troppa continuità, un pezzo di me. Quindi niente, grazie per avermi sopportata e letta, spero di risentirvi presto! Se avete qualche domanda, sapete dove contattarmi.
Vado a studiare per la maturità.... ahahahahaahhahaah.
Con affetto,
mmmmmbaciuzzz

Sara.

Commenti

Post popolari in questo blog

#21 Scuola, amici, prime Skype

#34 Che fine ho fatto? -3 settimane;)