#24 bilancio complessivo dei primi due mesi (soprattutto per quanto riguarda la scuola)

Beeeellla regà 

per una volta non sono in ritardo, incredibile ma vero! 
Bene, di cosa parleremo mai in questo post? ehehe. 
Oggi vi scrivo e ancora una volta non vi racconterò dettagliatamente di come svolgo la mia vita giornaliera qui, perché penso che non interessi a nessuno né tanto meno a me. Dopo lunghi periodi di riflessione ho deciso che non è cosi che voglio raccontarvi la mia esperienza, perché alla fine ogni routine è diversa per ognuno di voi, ogni giorno ognuno lo vive come meglio crede, perciò raccontarvi i miei non ha senso. E quindi vi dirò più o meno cosa mi passa per la testa e soprattutto le mie impressioni, ciò che sento. 
Sono qui ormai da due mesi e quattro giorni, ve l'ho detto nell'ultimo post che il tempo vola, e le vacanze sono finite. Domani torno a scuola e durante queste due settimane passate quasi totalmente a casa ad oziare e ad annoiarmi un pochino, ho avuto tempo di pensare e farmi un'idea complessiva di questi due mesi qua. 
Il bilancio complessivamente è molto positivo. Per me fino a questo momento quest'esperienza merita un 9 pieno, non ho ancora avuto nemmeno mezza difficoltà per quanto riguarda la mia famiglia o gli amici. Sicuramente ci sono tante cose che cambierei, ma è vero che mi sto rendendo conto di tantissime cose (vi parlerò anche di questo più avanti). La scuola e intendo per quanto riguarda l'insegnamento, è una delle cose che preferisco di meno. Vero è che io arrivo da un liceo linguistico, che seppur sottovalutato, mi dava un carico di lavoro superiore alle due/tre ore di studio al giorno. Ero abituata a verifiche e compiti ogni giorno o comunque molto sovente, tante materie da preparare e uno zaino che pesa più di me. Scuola dalle 8 alle 13 con 15 minuti di intervallo alle 11 e anche quando mancano i professori stai sicuro che hai qualcosa da fare. Capirete che quando sono arrivata qui per me è stato il paradiso: seppur gli orari sono estesi lungo tutto il corso della giornata (08.00-18.00), la maggior parte dei giorni la mattina non ho lezione fino alle 10 e posso tranquillamente starmene a casa ed andare più tardi, a volte tra una lezione e l'altra ho 3 ore buche, tantissime volte i professori mancano e sei libero di fare cosa vuoi, pochissimi libri nello zaino, compiti di matematica non superiori ai 3 esercizi da una settimana all'altra, compiti a casa assegnati con una o due settimane d'anticipo, dall'inizio dell'anno ho avuto due verifiche. Per cui, alla luce di quanto spiegato, per me all'inizio seriamente sembrava il paradiso. Ero contenta di essere venuta qui e non dover fare praticamente niente per scuola. Poi, semplicemente, mi sono resa conto dell'importanza della cultura e sinceramente cominciano a mancarmi le 30 pagine di storia da studiare, piuttosto che il canto della Divina Commedia da parafrasare... E lo so, lo so, che starete sicuramente pensando che sono pazza, ma credetemi che sento di non aver imparato praticamente nulla a scuola fino ad ora. Sono sicuramente d'accordo che il carico di lavoro della scuola italiana sia esagerato, ma qui è esageratamente basso. Spesso e volentieri mi stupisco dell'ignoranza di alcuni individui, anche sulle cose più semplici. (Esempio: "Ma in italia avete il pane?" MA SECONDO TE?! e tra l'altro, è stato un adulto a chiedermi questa cosa....). Certo, sicuramente la scuola ha un sacco di lati positvi, tipo che è un bellissimo posto dove passare il tempo e stare con gli amici perché te ne puoi andare in giro dove cavolo ti pare senza dover chiedere permessi e merdate varie. Se non hai lezione te ne vai e non frega nulla a nessuno! Poi per carità, se non vieni a scuola chiamano subito i tuoi genitori, se ti mettono due volte assente ad una lezione ( e succede anche quando sei presente a volte, alcuni prof che non fanno caso alla risposta all'appello decidono di metterti assente e via... ok.) mandano un messaggio ai genitori e altre cose cosi che in italia non succederebbero mai ahah. Un altro lato positivo è che tutto il lavoro è svolto in classe, o almeno dipende dai professori, ma la maggior parte è tutta gente che ha voglia di lavorare ed entra in classe col sorriso. Cioè persino la prof di matematica fa venir voglia di stare attenti! Poi è figo perché anche per studiare non devi fare niente, niente schemi, non devi consumare 40 evidenziatori all'anno per ricordarti le cose importanti sul libro, né passare 3 ore ad attaccarti post-it ovunque per le cose più essenziali, perché i professori hanno questo metodo fantastico e impeccabile che chiamano "fiches de revision". Praticamente è una scheda dove c'è scritto esattamente tutto quello che c'è da sapere per la verifica e dove può essere trovato. Una figata no? In pratica in due minuti sai esattamente cosa studiare ahah. I libri si e no li ho aperti due volte, in quanto anche stavolta, i professori sono innamorati delle schede. Ci riempiono di schede da attaccare sul quaderno e il libro praticamente è inutile. Però se non lo porti stai sicuro che ti serve. Per quanto riguarda il bilancio sulla scuola direi che ho parlato abbastanza ahahah. 
Gli amici, beh che dire, ne ho e sono fantastici. Mi ci trovo benissimo e mi ricordano le mie amiche a casa, anche se so bene che niente e nessuno potrà rimpiazzare quelle tre laide. gne. 
Unica pecca: abitiamo tutte lontane e quindi non si esce mai. Praticamente ci sto insieme a scuola e basta, perché per organizzare un'uscita bisogna dirlo con almeno una o due settimane d'anticipo e io non ho la memoria così a lungo termine. Risultato: sabato e domenica me ne vado con l'host dad a vedere i fighi dell'Under17 giocare a calcio e lo aiuto ad allenare i bambini dell'Under9. Che oddio è bellissimo perché amo il calcio e mi diverto da morire, solo che poi ogni volta c'è qualcuno che mi dice "Ma alla fine non sei venuta da me sabato" e io sono tipo "Ah perché mi hai invitata?" e non so che dire quindi dico che non c'ero. Il che è vero ma non è colpa mia. Ma sicuramente troverò un modo per cambiare questa strana mentalità secondo la quale le uscite vanno programmate mille anni prima e prima di invitare un'amica a casa la devi presentare ai genitori. Questa è una cosa che non capirò mai dato che, almeno per quanto mi riguarda, in generale in Italia funzionava così:"Amò tra 15 minuti ci sei per un caffé e una sigaretta?" "Certo ci vediamo li,bacio" oppure "Oi oggi vengo da te" "ok a dopo". Capite che per me è uno shock quello che mi dicono qua. Mi adatterò prima o poi. Spero. 
Una cosa che proprio non sopporto è che pensano tutti di essere fighi solo perché fanno gli alternativi e bevono anche se non possono. Della serie: "Ciao! Stasera che fai?" risposta: "Bevo!! Mi ubriaco fino a non capire più niente, non vedo l'ora!!" Poi gli dici che in Italia bevi più o meno tutti i sabato sera e non è sta gran cosa e diventi una super alternativa. E vabbè. 
Comunque apparte questi dettagli, di molta poca importanza, non ho assolutamente niente di cui lamentarmi. Mi manca casa particolarmente ma tutto regolare. 
Alla prossima! 
Ah, grazie per le 3000 visualizzazioni, siete belli bellissimi!

Sara
Sto spirito patriottico italiano si è fatto particolarmente sentire e non ho potuto fare a meno che scriverlo. Lo ripeto, nel caso qualcuno dimenticasse: Italia ti amo!!


mmmmmbaciuz

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