#5 Paure ed emozioni post colloquio informativo

Eeeccomi quaa!
Come state? Sta finendo bene la vostra estate o no? E' andata bene?
La mia, per quanto possa dirvi fino ad ora, è stata bella. Ho ancora questi 15 giorni da vivermi al meglio, poi dovrò cercare per quanto possibile di mettere la testa a posto e concentrarmi sulla scuola che, ahimè, comincerà il 15 di settembre. Non è che io sia molto entusiasta, come d'altronde è giusto che sia, ma comunque la cosa che mi fa andare avanti è pensare che PROBABILMENTE alla fine di quest'anno salirò su un treno per l'esperienza che cambierà la mia vita. Ebbene sì, il colloquio informativo è andato diciamo bene, e i miei ora sembrano molto più convinti. Stiamo semplicemente aspettando l'uscita del nuovo catalogo wep per vedere i nuovi prezzi, ma ad ogni modo se nulla cambia (e io spero di no) la risposta sarà sì.
Io sto cercando in tutti i modi di non essere troppo positiva, perché ho paura che se poi mi diranno di no per me sia una delusione troppo grande. Quindi, cerco di non pensarci troppo e di divertirmi al meglio.
Sto però seriamente pensando che forse ce la faccio, che forse il sogno di una vita si sta per avverare e davvero io non riesco a realizzare che tutto questo potrebbe succedere sul serio. Che tutto quello per cui ho lavorato e sudato così tanto possa accadere. E vi giuro che questa cosa mi spaventa come non mai, soprattutto la sera. Durante il giorno, sono convinta che se ce l'hanno fatta gli altri posso benissimo farcela anch'io, che sarà dura ma riuscirò ad affrontarla perché sono andata in contro a cose ben peggiori. Ma la sera, prima di andare a dormire, tutte le paure si riversano nei miei pensieri e il pensiero di mollare mi si presenta costantemente davanti.
"If your dreams don't scare you, they aren't big enough" questa frase, vi giuro che mi tranquillizza da morire. perché è normale avere paura, è assolutamente normale e sarebbe strano se io fossi tranquilla perché vorrebbe dire che non ho idea di cosa sto facendo. Ed invece io ne sono perfettamente consapevole, come sono consapevole del fatto che non sarà proprio per niente facile e che ci saranno momenti in cui avrò voglia di mollare tutto e tornarmene a casa mia, momenti dove mi sentirò davvero persa e non avrò nessuno lì con me che possa rassicurarmi. Lo so, so tutte queste cose e so che a scuola magari non andrò così bene come faccio qua, che magari sarò delusa da me stessa e il fatto di non riuscire sempre ad esprimermi al meglio mi farà arrabbiare. Ma so anche che avrò degli amici, che mi legherò a qualcuno e che mi porterò dentro quei dieci mesi per tutta la vita. Che potrò raccontarlo ai miei figli e se vorranno li spingerò a fare un'esperienza del genere. So che alla fine mi ricorderò dei momenti belli e cancellerò quelli brutti. So che veramente nulla mi sarà regalato, che dovrò lottare più degli altri ma so che non sarò sola. So che in tutto il mondo in quel momento ci saranno altri ragazzi che magari staranno affrontando lo stesso problema, ragazzi a cui manca la mamma, la propria famiglia, i propri amici ma che nonostante tutto non mollano perché hanno scelto loro di fare quell'esperienza ed erano consapevoli delle difficoltà a cui andavano in contro.
Quindi è normale avere paura, è normale avere paura di andare in contro all'ignoto, ma allo stesso tempo è emozionante.
Partire è facile, ci riescono tutti, ma sono forti davvero quelli che riescono a rimanere. a lottare. E se i miei genitori mi daranno questa magnifica possibilità io non mollerò e dimostrerò a me stessa che posso farcela davvero.
Quindi nulla, questo post era soprattutto uno sfogo, e spero che ci risentiremo presto perché vorrà dire che ho fatto l'iscrizione e che quindi chissà, il mio sogno sarà sempre di più una realtà.
Credete nei vostri sogni, credeteci davvero, perché niente è impossibile se ci credete. Fate ciò che vi piace e non abbiate paura di andare contro ai vostri genitori, o ai vostri amici, o al giudizio delle persone. Fate ciò che vi piace e diventate la persona che volete essere, e se realizzare un vostro sogno vuol dire andare contro ai vostri genitori, o non accettare i no che vi diranno, non accettare le porte in faccia, beh, io vi dico che ne vale la pena. Perché anche se poi magari io non partirò, so per certo che ho dato il mio massimo e li ho convinti a dirmi di si. Li ho convinti a darmi una chance e ho lavorato sodo per dimostrargli che quello era davvero ciò che volevo. A quel punto non potranno mai dirvi di no.
Per cui lottate, con le unghie e con i denti, perché alla fine avrete una soddisfazione e ne sarà valsa la pena. Non arrendetevi mai.

ps: vi lascio il mio contatto twitter se volete scrivermi: @chocosswift

bisous bisous
Sara xx

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